Svezia

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La Svezia è, certamente, uno tra i Paesi più incantevoli d’Europa, che si caratterizza per paesaggi naturalistici mozzafiato e città affascinanti e ricche di cultura.

La Svezia è un luogo dove si respira un’atmosfera magica, dove è facile lasciarsi incantare da quell’aria pulita e naturale tipica di una realtà così lontana dal caos urbano, un luogo dove abbondano bellezze naturali e terre selvagge accessibili a tutti.

La Svezia attrae un grande numero di viaggiatori, non solo amanti dei viaggi avventurosi  e pronti ad intraprendere interessanti escursioni alla volta di foreste, laghi, montagne e torrenti, ma anche semplici turisti curiosi di scoprire una delle nazioni più moderne e sviluppate al mondo, sia dal punto di vista tecnologico che sociale.

Il mio primo viaggio in Svezia parte dalla Danimarca. Mi trovo in quel di Copenhagen e con l’auto presa in affitto attraverso un grande ed avveniristico ponte (il ponte di Øresund), che collega la capitale Danese con Malmö, una delle più importanti città della Svezia. Il ponte di Øresund (di cui ho già parlato nella pagina del mio blog dedicata alla Danimarca), è stato costruito in linea con le più moderne tecniche di ingegneria infrastrutturale, è lungo circa quindici chilometri ed ogni giorno e percorso da migliaia di pendolari e turisti che, grazie ad esso, si spostano con facilità tra i due Paesi.

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Al mio arrivo in Svezia, dall’altro lato del ponte, il tempo forse per uno strano gioco di correnti, appare molto più cupo rispetto a quello che mi sono lasciato alle spalle, in Danimarca. Tuttavia, nonostante il cielo plumbeo, la città svedese mi appare in tutta la sua bellezza. Il centro storico di Malmö, detto Gamla Staden,  è caratterizzato da tre piazze principali: la Stortorget (grande piazza), la Lilla Torg (piccola piazza) e la Gustav Adolf Torg. Le prime due piazze sono collegate fra loro ed ambedue si collegano all’ultima attraverso una via pedonale, che è anche la via dello shopping.

Al centro della Stortorget si ammira, tra tanti bellissimmi palazzi d’epoca, la statua di re Carlo X Gustavo di Svezia, venerato in patria per aver recuperato la città dal dominio danese.

Lilla Torg, dal canto suo, è invece uno dei luoghi prediletti non solo dai visitatori, per le caratteristiche case a graticcio, ma anche dai residenti, per i numerosi bar dove consumare uno snack durante la pausa pranzo o, in alternativa, un aperitivo serale.

La parte moderna di Malmö non l’ho visitata per mancanza di tempo. Chi c’è stato mi dice che è altrettanto interessante e quindi, metto in agenda per il futuro…

Prima di andare via, sulla strada dove ho parcheggiato l’auto, nei pressi di Bagers Plats, mi colpisce una singolare scultura in bronzo di un fucile con la canna annodata, che rivela in chiave simbolica il totale ripudio degli Svedesi per la guerra e, più in generale, per ogni forma di violenza.

Il mio primo contatto con la Svezia si apre e si chiude a Malmö, se si esclude un breve passaggio da Helsingborg, una piccola e graziosa cittadina del Sud del Paese, famosa per essere adagiata sulla sponda del mare, proprio di fronte al celeberrimo castello di Amleto in cui è ambientata la tragedia di Shakespeare, ma nota anche per le sue tradizionali chiese con i caratteristici mattoncini rossi e per alcune fortezze che si ergono nel centro della città.

La mia seconda volta in Svezia, in tempi più recenti, mi vede calpestare il suolo di Stoccolma, la capitale del Paese, al ritorno da un lungo viaggio prevalentemente dedicato alla visita della regione dei laghi, in Finlandia.

Ad onor del vero questo viaggio in Finlandia comincia con un volo di linea della compagnia di bandiera scandinava che da Palermo atterra proprio a Stoccolma; in prima battuta, però, non ho il tempo di visitare la capitale Svedese, poiché mi imbarco immediatamente su un traghetto della Viking Line con destinazione Helsinki.

Al termine del mio tour in Finlandia, salgo nuovamente a bordo del medesimo traghetto, rimettendomi in navigazione, in direzione opposta rispetto a quella di partenza, cioè verso Stoccolma. Dopo un’intera notte di navigazione, alle prime luci del mattino del giorno seguente approdo, infine, a Stoccolma, dove mi fermo quattro giorni per una visita doverosa ad una delle capitali più belle d’Europa.

Mi soffermo solo un attimo su questa splendida traversata poiché di essa ho già diffusamente parlato nella pagina del mio blog dedicata al viaggio in Finlandia. Come ho già avuto modo di dire,  la navigazione sul Baltico, in questo braccio di mare, è una delle esperienze più emozionanti della mia vita di viaggiatore: il paesaggio è mozzafiato! Si passa attraverso un arcipelago di oltre seimila isole: talune (la maggioranza) incontaminate, altre, invece, dove si percepisce appena la discreta presenza dell’uomo. I tramonti e i colori di queste isole a metà strada tra Finlandia e Svezia sono certo che non li dimenticherò mai più.

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Ma veniamo a Stoccolma: una delle prime cose che mi colpisce a spasso per questa grande città (che rimane comunque a misura d’uomo), è il senso d’armonia che sembra pervadere tutto. Civiltà, rispetto per la Natura, tecnologia, passato e futuro, sembrano coesistere perfettamente da queste parti… almeno questa è la sensazione che provo di primo istinto.

La città è costruita su quindici isole, tra affascinanti Palazzi d’epoca, splendidi monumenti a specchio sull’acqua e tantissimi ponti che collegano i vari quartieri fra di loro.

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Il costo della vita a Stoccolma non raggiunge i vertici di Oslo o Reykjavik ma, comunque, rimane tra i più alti al mondo. I prezzi degli alberghi sono proibitivi: generalmente, in zona centrale, a meno di centocinquanta euro si trovano solo angusti posti in dormitorio, oppure “loculi” senza finestre, e bagni condivisi. Vi sono solo un paio di alternative ragionevoli, per contenere i costi al di sotto dei cento euro:

  • scegliere un albergo fuori dal centro (anche se questa soluzione risulta logisticamente scomoda, poiché si rimane vincolati ai mezzi pubblici per ogni spostamento);
  •  optare per una soluzione un po’ “eccentrica”, vale a dire dormire in una cabina di una delle tante imbarcazioni da crociera, ormeggiate nel lungomare, nella zona del porto; in pratica queste imbarcazioni fungono da veri e propri “alberghi galleggianti”, per turisti con budget limitato.

Io non ho scelto nessuna delle due soluzioni di cui sopra: per una volta, ho preferito “sforare” leggermente e scegliere un comodissimo albergo nella strada principale della città, nel cuore dell’isola pedonale: Queen’s Hotel.

Il prezzo (di poco inferiore ai duecento euro a notte), non può dirsi certo economico rispetto agli standard Italiani ma, tuttavia, considerando che l’albergo non si trova  in Italia, ma proprio al centro di Stoccolma e che offre un servizio davvero inappuntabile, mi sento di consigliarlo a chi, come me, consideri di prioritaria importanza l’ubicazione di un hotel rispetto ad altre variabili. La decisione finale, in ogni caso, assume sempre un carattere del tutto soggettivo.

Per chi volesse saperne di più della mia esperienza al Queen’s Hotel, c’è la possibilità di leggere la mia recensione su Tripadvisor, cliccando qui.

Per mero dovere di cronaca, mi corre l’obbligo di segnalare che a breve distanza di tempo dal mio soggiorno al Queen’s Hotel, un kamikaze di nazionalità uzbeka legato a cellule di terrorismo islamico, a bordo di un camion lanciato a folle corsa sulla gente, si è schiantato proprio davanti al portone dell’albergo, causando quattro morti e quindici feriti. Ma questa è un’altra storia…

Per quanto riguarda il cibo, stessa problematica degli alberghi, e cioé prezzi insostenibili! Tuttavia ho un ottimo suggerimento da proporre: Kaisas Fisk. Questa trattoria si trova a pochi passi dalla stazione Hotorget, al piano inferiore del mercato coperto  di Hötorgshallen. Il locale è piccolo e quindi molto affollato, non solo da turisti, ma anche e soprattutto da avventori locali. Da segnalare il salmone alla griglia e, soprattutto, la mitica zuppa di pesce, ottima ed abbondante. Prezzi più che onesti, inferiori ai dieci euro a persona: un vero record per una città come Stoccolma dove, mediamente, per cenare in un ristorante di livello intermedio, occorre spendere almeno cinque volte tanto.

Per pianificare una visita di Stoccolma bisogna partire dal suo centro storico, che si trova tutto raccolto all’interno di Gamla Stan, un piccolo isolotto collegato alla terraferma, attraverso alcuni ponti di rara bellezza. Da qui la maggior parte degli angoli più pittoreschi della città si possono raggiungere facilmente a piedi.

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A Gamla Stan ci si può perdere in un dedalo di viuzze e stradine acciottolate, scoprendo ogni volta angoli suggestivi ed inediti. In uno di questi vicoli, mi sono imbattuto persino in una minuscola statua celebrata dai cittadini di Stoccolma come la statua più piccola al mondo. Non so se effettivamente ciò corrisponda al vero, ma se vi trovate a Gamla Stan vi consiglio di non farvela scappare!

Gamla Stan può essere anche un’ottima occasione per una piacevole sosta in uno dei tanti bar con i tavolini all’aperto, dall’atmosfera romantica, forse, vagamente old-fashion.

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Nell’isola si trova anche il Palazzo Reale, a tutt’oggi residenza ufficiale della Corte Svedese: il Palazzo è presidiato giorno e notte dalle Guardie del Re. Durante la mia visita ho beccato al volo anche il suggestivo cambio della guardia.

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Nei sotterranei del Palazzo è possibile visitare gratuitamente la Sala del Tesoro e la Sala delle Armature: anche questa è una visita che ho apprezzato molto, poiché mi ha dato la possibilità di intraprendere un viaggio nel viaggio, e cioè il viaggio nella storia della Monarchia Svedese di cui, confesso, non sapevo nulla (o quasi).

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Poco lontano, su uno dei punti più alti dell’isola, si trova un altro simbolo della città, il Municipio di Stoccolma, conosciuto anche per essere la sede della cerimonia di consegna dei Premi Nobel, evento che richiama ogni anno da ogni parte del mondo, esimie personalità nel campo delle Scienze e delle Arti.

Una piacevole traversata a bordo di un battello mi ha portato sin sull’isola di Djurgården: un tempo riserva di caccia del re, oggi Djurgården è il parco nazionale urbano per eccellenza della città di Stoccolma. Nell’isola si trova il Museo Nordico (Nordiska museet), un museo dedicato alla storia del popolo e della cultura svedese dal tardo Medioevo fino all’epoca contemporanea; io non ho visitato il museo e mi sono limitato a godermi la passeggiata tra prati, fiori e sentieri, lasciandomi sedurre da un’area naturalistica di rara bellezza, con indimenticabili scorci panoramici.

A circa dieci chilometri dal centro di Stoccolma, in un isolotto all’interno di un lago, si trova il Castello di Drottningholm, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità (clicca qui per informazioni ufficiali su orari e costi della visita).

Decido di arrivare sin lì con l’accoppiata Metro+Bus e l’occasione mi è propizia per entrare dentro la meravigliosa metropolitana di Stoccolma, unanimamente considerata una vera e propria opera d’arte, con le sue suggestive pareti scavate nella roccia.

Per quanto riguarda il Castello, se arrivate al mattino in Estate, sarete in favore di sole per una splendida foto-cartolina del Palazzo visto dal lato dello specchio d’acqua antistante.

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La visita all’interno (da me effettuata) prevede il pagamento di un biglietto pari a circa 12-13 euro ma, a mio giudizio, non vale affatto la pena. Le sale risultano abbastanza deludenti, persino la scalinata in finto marmo dipinto appare, a dir poco, grottesca per un Palazzo di tal genere. Il consiglio che posso dare è di limitarsi a fare una bella passeggiata nel giardino reale retrostante: è completamente gratis e, tra giochi d’acqua, motivi floreali, statue e sentieri ombreggiati, certamente potrete godere di un paio d’ore di relax.

In buona sostanza, secondo me, il pezzo forte della gita è rappresentato proprio dalla vista panoramica del Palazzo e dalla visita dei giardini reali per i quali, ripeto, non si paga nulla. Mi stupisce che non abbia riscontrato tale informazione in nessun sito sul web…avrei risparmiato un bel po’ di soldi ed avrei evitato il giro delle varie sale che, giusto per dare una vaga idea, risultano assolutamente al di sotto dello standard medio delle sale di un qualunque Palazzo rinascimentale italiano.

L’ultimo ricordo della mia permanenza a Stoccolma è legato alla visita del “Museo del Premio Nobel”, che sorge proprio a Gamla Stan, nella Piazza  principale (Stortorget), in uno dei Palazzi settecenteschi più belli della capitale Svedese. All’interno delle varie sale museali vengono ricordati tutti i vincitori dell’ambito riconoscimento, attraverso reperti storici, filmati e testimonianze d’ogni genere.

Per eventuali informazioni, qualora progettiate una visita, consiglio vivamente di collegarsi al sito ufficiale del Museo, cliccando qui. Questa è una raccomandazione che risulta valida in ogni circostanza e per qualunque museo.

Per gli amanti della cultura e dell’arte, bisogna, infatti, tenere a mente che il costo di ingresso nei musei, specie in alcuni Paesi, può essere incredibilmente elevato; pertanto, può sembrare banale, ma prima di acquistare un biglietto è sempre consigliabile controllare sul sito ufficiale se vi siano delle fasce orarie o dei giorni della settimana in cui è possibile entrare a prezzo ridotto se non, addirittura, gratuitamente.

Viceversa, si correrebbe il rischio di fare la stessa fine di un nutrito gruppo di turisti giapponesi in cui mi sono imbattuto poco prima della mia visita al Museo del Nobel: sono le 16:55 di un martedì qualunque e quei giapponesi, disciplinatamente in fila al botteghino, si apprestano a pagare il costosissimo biglietto di ingresso per il museo.

Io, un po’ in disparte, osservo la scena… cinque minuti più tardi, alle 17:00 in punto varco la soglia del museo gratuitamente, come da sempre accade a tutti i visitatori del Nobel, tutti i martedì di ogni settimana, a partire dalle ore 17:00…

E su questo episodio un po’ buffo, su cui, comunque, bisognerebbe riflettere, chiudo questa lunga pagina che ho dedicato con piacere ad un Paese che mi ha colpito per la bellezza dei luoghi e per la tranquillità delle persone che, a mio modo di vedere, sembrano vivere in perfetta armonia con la natura circostante.

Non è un caso che la Svezia sia un Paese pacifista per eccellenza, un Paese rimasto per scelta, negli ultimi secoli, lontano da conflitti (ivi comprese le due Guerre Mondiali) e da alleanze militari, un Paese da cui tutti noi abbiamo qualcosa da imparare…

2 pensieri riguardo “Svezia

  1. Nice post. I love old town of Stockholm. It is nice place to relax and enjoy Cappuccino.

    Have a good day!

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    1. Thank you so much for reading. Have a nice day you too 🙂

      Piace a 1 persona

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