Malta

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La Repubblica di Malta occupa l’estremo lembo meridionale d’Europa, trovandosi a circa 100 chilometri a sud delle coste siciliane ed essendo collocata giusto a cavallo del 36° parallelo, lo stesso che attraversa Paesi come la Tunisia, l’Algeria, l’Iraq ed il Pakistan.

Questo piccolo Paese è costituito da un arcipelago di isole, la maggiore delle quali è, per l’appunto Malta (da cui l’intera nazione prende il nome), ma comprende anche le isole sorelle di Gozo e Comino, due incantevoli gemme che offrono, ai fortunati visitatori, veri e propri paradisi terrestri.

Il clima in tutto l’arcipelago, ovviamente, è di tipo subtropicale, con estati calde e secche (all’occorrenza persino torride) ed inverni piuttosto miti (talvolta anche un po’ piovosi).

Alla luce di ciò appare chiaro che ogni periodo dell’anno può essere preso in considerazione per visitare Malta, ma la Primavera e l’Autunno (io sono andato in Settembre…) rappresentano la scelta migliore, specie se il motivo fondamentale per cui si decide di andare a Malta non è il mare, bensì l’esplorazione del territorio.

Malta, infatti, non è solo uno splendido mare cristallino vicino all’Italia (come purtroppo semplicisticamente molti crocieristi “mordi e fuggi” ritengono), ma è anche (e direi soprattutto) un viaggio nella storia affascinante di un’isola del Mediterraneo, sottoposta ad una lunga serie di dominazioni che si sono succedute nel tempo, lasciando importanti tracce nell’architettura e nella cultura, così come nella lingua e nella gastronomia.

Tra città medievali fortificate, chiese barocche e palazzi cinquecenteschi, calette riservate e fondali straordinari si dispiega tutto il fascino dell’isola, che riserva piacevoli sorprese e svela i suoi segreti ai viaggiatori più attenti e sensibili. Per vivere Malta appieno, dunque, niente di meglio che affittare un’auto o, al limite, servirsi del servizio pubblico di trasporti, estremamente economico e ramificato in modo capillare in tutto il territorio, da nord a sud del Paese.

In genere, proprio in virtù di una maggiore autonomia, quando le circostanze lo rendono possibile, preferisco muovermi con un auto a noleggio; in questo caso, date le dimensioni abbastanza contenute dell’isola e, come detto, l’efficienza dei trasporti pubblici, ho deciso di rinunciare all’auto e muovermi utilizzando i bus di linea: la scelta si è rivelata semplice e vincente.

Con soli quindici euro ho acquistato una “twelve journeys card” (tallinja card), una tessera elettronica con dodici tratte libere precaricate da utilizzare su qualunque autobus urbano ed extraurbano, senza limiti di tempo e per qualunque tragitto, a prescindere dalla distanza.

Giusto per rendere l’idea, con poco più di un euro, ad esempio, si può salire a La Valletta a bordo di un mezzo che vi condurrà anche nei posti più lontani e reconditi dell’isola… in tutta tranquillità e senza alcuna preoccupazione di sorta!

A proposito di sistemazioni alberghiere, consiglio di trovare un alloggio non molto distante o, comunque, ben collegato con La Valletta, nella considerazione che la capitale dell’isola rappresenta uno snodo di collegamento centrale verso tutte le altre località del Paese; quindi se volete ottimizzare i tempi, tenete a mente questa indicazione.

Durante il mio soggiorno a Malta, ho preso in affitto un grazioso appartamento sul lungomare di Sliema, una vivace cittadina comodamente collegata a La Valletta da un servizio di traghetti: il costo della corsa in ferry-boat è di solo un euro e cinquanta, il tragitto dura circa dieci minuti.

Nome della struttura dove ho alloggiato: The Strand Suites. Per poco meno di cento euro a notte (complessivi), l’appartamento (nuovissimo e curato in tutti i dettagli) può ospitare sino a quattro persone. Gli spazi sono distribuiti in maniera razionale fra una camera da letto, una living-room con un grande divano letto, una cucina completamente arredata, un bagno sufficientemente spazioso ed un terrazzo a giro, lungo il perimetro intorno alla casa.

Un extra-bonus è rappresentato dal fatto che per ogni eventuale necessità ci si può rivolgere alla reception di un albergo adiacente (115 Strand Hotel), disponibile continuativamente giorno e notte. Davvero un buon affare!

Per il transfer aeroportuale regolatevi secondo le vostre tasche e secondo l’ispirazione del momento: due euro in bus, da quindici a venti euro (al massimo) in taxi.

Il giro dell’isola non può che partire proprio da La Valletta, una delle più piccole capitali al mondo ma, sicuramente, una città di incommensurabile bellezza, non a caso dichiarata Capitale europea della Cultura nel 2018 e protetta dall’Unesco come Patrimonio mondiale dell’Umanità.

Il giro completo del centro storico può essere effettuato in una mezza giornata e la composizione a griglia delle strade permette di orientarsi con estrema facilità. Potrei segnalare innumerevoli punti di interesse ma credo che la cosa migliore da fare sia quella di camminare con il naso all’insù, lasciandosi pervadere dall’atmosfera e dal fascino che sprigionano dai suoi vicoli, dai suoi monumenti, dai suoi edifici storici. Camminate senza meta, così come ho fatto io, e sono certo che non ve ne pentirete affatto!

Partendo dalla Fontana dei Tritoni, proprio all’ingresso della città (accanto al terminal dei bus), in un battibaleno vi troverete nei giardini dell’Upper Barracks da cui, oltre a godere di un’impareggiabile vista sul porto, potrete assistere, ogni giorno alle dodici ed alle sedici in punto, alla cerimonia del “Saluting Battery”, durante la quale, in osservanza ad una tradizione plurisecolare, vengono sparati a salve alcuni colpi di cannone, per rappresentare simbolicamente la forza del presidio militare a difesa del territorio.

Alla fine dei giardini, sulla destra, troverete l’ascensore (la discesa è gratis, ma la salita costa 1 euro) che porta al molo da dove è possibile “afferrare” al volo un piccolo traghetto che in pochi minuti vi condurrà sull’altra sponda della città, permettendovi di visitare la Vittoriosa, un autentico gioiello di Malta che, insieme a Senglea e Cospicua, costituisce il nucleo originario delle cosiddette “tre città”, tre aree centrali della città ancora più antiche della stessa Valletta. La visita di queste tre aree, in specie di Vittoriosa, a mio giudizio, appare davvero fondamentale per cogliere lo spirito profondo, l’anima della capitale maltese.

Le “tre città” non sono zone propriamente agevoli da visitare, non perché siano pericolose, ma perché non è affatto facile orientarsi fra il dedalo di viuzze che le caratterizza. Tuttavia non lasciatevi scappare l’occasione di perdervi nel labirinto magico e solitario di questi luoghi incredibilmente dimenticati dall’industria del turismo di massa, un’industria che semplifica tutto e attua una riduzione stereotipata dell’arcipelago maltese, massimizzando i suoi profitti e mortificando la bellezza dei luoghi. In conseguenza di ciò, Malta viene sostituita e rimpiazzata da una sua immagine artefatta, ed è quest’ultima, purtroppo, che viene visitata dalla quasi totalità dei turisti compiacenti.

La mia filosofia di viaggio è un’altra, e spero che tutti coloro che abbiano la curiosità e la voglia di scoprire le vere bellezze di Malta, seguano almeno parzialmente le mie orme, alla scoperta di queste gemme nascoste.

Ritornando a La Valletta, un cenno a parte va fatto per la la concattedrale di San Giovanni, uno dei monumenti più importanti di Malta, fatta edificare nel sedicesimo secolo per volere del Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri di Malta. L’esterno dell’edificio è stato recentemente ristrutturato e non presenta alcun aspetto degno di particolare nota. L’interno è, invece, a dir poco spettacolare: lo stile è essenzialmente barocco e le decorazioni sono state ispirate dalle più belle chiese del Vaticano. La cattedrale contiene anche molte sculture e dipinti di grandi artisti come Mattia Preti e, soprattutto, Caravaggio.

L’ingresso alla cattedrale non si può definire economico: il biglietto costa 10 euro per adulto (con audioguida inclusa), ma ne vale davvero la pena… in fondo, a volerci pensare bene, è appena il prezzo di una pizza e una birra!

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A proposito di cibo qualcuno dice che la cucina maltese lasci un po’ a desiderare, essendo una copia sbiadita di quella siciliana: non sono del tutto d’accordo. E’ inevitabile che questa piccola isola risenta dell’influsso gastronomico della vicina Sicilia, ma molte ricette appaiono rielaborate in maniera del tutto originale ed i sapori, assai spesso, assumono una connotazione del tutto peculiare.

A La Valletta, fra i vari ristoranti dove ho avuto la possibilità di pranzare, mi permetto di segnalare il “D’office bistrot” (tavolini su strada in una viuzza ombreggiata e ventilata del centro storico, primi piatti squisiti con una speciale menzione per le tagliatelle al ragù di coniglio, tipica specialità maltese, personale discreto e gentile, prezzi onesti).

In alternativa, per un pasto veloce, assolutamente da provare “The Submarine”, una minuscola panineria ubicata in Merchant Street (una delle due arterie principali della citta, nel cuore del centro storico) che, per pochi spiccioli, prepara panini espressi davvero deliziosi.

Un’altra possibilità per uno spuntino al volo può essere rappresentata dai famosi “pastizzi”: si tratta di prodotti d’asporto tradizionali, che nell’aspetto ricordano vagamente le “sfogliatelle napoletane”. Vengono venduti non solo a Valletta ma, praticamente, su tutto il territorio Maltese, in locali chiamati “Pastizzerija”, che oltre ai Pastizzi propongono anche altri piatti “tipici” come come la Qassatat Tal’Irkotta, un tortino salato a base di ricotta, o la Timpana, ovvero un timballo di pasta cotto al forno.

Se come me avete programmato una visita alla città di M’dina, a breve distanza dall’entrata della città fortificata, di fronte all’area di parcheggio si trova “Crystal Palace”, ovvero una delle più antiche (e rinomate) Pastizzerija di Malta.

Ed a proposito di M’dina, a mio giudizio la visita di questa splendida cittadina giustifica, da sola, un intero viaggio a Malta: tornare da Malta senza aver visto questo gioiello dell’architettura medievale risulterebbe del tutto incomprensibile, oserei dire scellerato.

M’dina, il cui nome deriva dalla lingua araba, significa “circondata da mura” e fu la prima capitale di Malta. M’dina è praticamente un museo a cielo aperto ed è un luogo ideale in cui trascorrere piacevoli ore immersi nella pace interiore e nella cultura locale. All’interno delle sue mura fortificate vivono appena trecento abitanti e tra i suoi vicoli stretti e caratteristici regna sovrano il silenzio e la tranquillità, meritatissimo quindi il soprannome di “The Silent City” (La Città Silenziosa).

Praticamente attaccata a M’dina, situata appena al di fuori dalle sue mura, si trova un’altra cittadina da prendere assolutamente in considerazione: Rabat.

Pur essendo di dimensioni piuttosto piccole, Rabat è ricca di storia: secondo la tradizione cristiana sembra che Rabat sia stato il luogo del soggiorno di San Paolo a Malta, laddove venne fondata la prima comunità cristiana dell’isola. L’importanza religiosa del luogo è sottolineata dalle catacombe, uno dei luoghi più antichi della cristianità. Per la visita delle catacombe ho impiegato circa un’oretta durante la quale, all’ombra dei cunicoli sotterranei, ho trovato anche un po’ di ristoro dalla canicola di Settembre, un mese generalmente ancora molto caldo ed in cui il sole cocente continua a far da protagonista incontrastato nel cielo azzurro e limpido.

Un’altra tappa imperdibile del mio viaggio a Malta è rappresentata dalla visita dei templi megalitici di Tarxien, a breve distanza dalla cittadina di Paola.

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Così come altri templi megalitici presenti nel territorio di Malta, i templi di Tarxien sono un patrimonio storico e culturale unico, addirittura antecedente alle piramidi egizie ed a Stonehenge. Il valore di questo sito è stato ampiamente riconosciuto, tanto da essere iscritto nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Unesco. Per inciso, l’intera area archeologica di Tarxien è riparata da resistenti teloni bianchi sorretti da un’enorme struttura metallica. L’effetto scenico può essere discutibile; di contro, il sollievo che ne deriva non può essere messo in discussione…

Continuando il mio viaggio alla scoperta delle meraviglie di Malta, mi ritrovo quasi per caso a Marsaxlokk, senza dubbio una delle cittadine più pittoresche di Malta, il luogo ideale per scoprire le tradizioni più autentiche del Paese.

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Marsaxlokk, conosciuta in italiano come Marsa Scirocco, si trova nell’estremità sud orientale di Malta. Il paese è un piccolo centro di pescatori famoso per il mercato della domenica, per le coloratissime barche che punteggiano le acque della baia e infine per i numerosi ristoranti di pesce sul lungomare. Proprio a due passi dal lungomare, non mancate una visita alla chiesetta della Madonna di Pompei: vi colpirà per la sua bellezza, pur nelle sue linee estremamente semplici e pulite.

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Ultima tappa del mio viaggio nell’arcipelago maltese è dedicata alla visita di Gozo, la seconda isola in ordine di grandezza dopo Malta e separata dall’isola maggiore da uno stretto braccio di mare di soli cinque chilometri, percorribili in trenta minuti di battello.

Per l’escursione a Gozo la stragrande maggioranza di turisti si rivolge ad una delle tante compagnie di navigazione che offrono, a prezzi abbastanza popolari, pacchetti “all inclusive”: vi prelevano al porto di partenza sull’isola di Malta (generalmente a Bugibba, oppure a Sliema) e vi caricano sui loro ferry-boat pigiati come sardine insieme agli altri numerosissimi passeggeri che hanno optato per questa soluzione (ritenuta forse erroneamente la via più facile). Dopo qualche ora di navigazione vi scaricano sull’isola di Comino per un bagno veloce nelle acque della mitica “Laguna blu”, quindi vi ricaricano frettolosamente sul traghetto, con destinazione Gozo. Giunti alla tanto agognata meta, appena il tempo di una rapida visione d’insieme a bordo di un pullman sightseeing, con la formula “hop-on/hop-off” ed infine verrete reimbarcati sul ferry-boat che, nel giro di qualche ora, rientrerà alla base di partenza.

Trovandomi a passare dal lungomare di Sliema nel tardo pomeriggio, ho assistito un paio di volte alle operazioni di sbarco degli allegri vacanzieri, reduci da una di queste “maratone” giornaliere confezionate ad arte per “profanare” l’isola di Gozo. Confesso che nell’osservare questa scena ho provato un certo imbarazzo misto ad un vago sentimento di tristezza…

Io ho preferito seguire una strada completamente diversa. Al prezzo di un euro e venticinque centesimi ho comprato un biglietto e mi sono ritrovato comodamente seduto su un bus di linea climatizzato e confortevole. Dopo circa un’ora sono arrivato a Cirkewwa, un paesino di poche anime, situato sull’estremità settentrionale dell’isola di Malta. Da qui partono ogni venti minuti i battelli che fanno continuamente la spola tra Malta e Gozo. Il biglietto di andata è gratis, per il ritorno si pagano poco più di quattro euro.

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Senza stress e senza la benché minima difficoltà mi ritrovo, dunque, a Gozo, padrone del mio tempo e della mia libertà individuale, pronto a vivere un’indimenticabile giornata da dedicare interamente alla scoperta di quest’altra incantevole isola dell’arcipelago.

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Gozo è un luogo tranquillo e semplice, mistico e incontaminato, rimasto quasi immutato nei secoli, capace di riportare chi lo visita indietro nel tempo e nello spazio. Qui il relax e il clima mite e temperato tutto l’anno, si incontrano e si fondono con il piacere di passeggiate immerse nella bellezza della natura.

Fra le cose assolutamente da non perdere a Gozo, la visita di Victoria (conosciuta anch’essa con il nome di Rabat), città medievale e cuore pulsante dell’isola, con le sue incantevoli strade che raccontano di tutte le dominazioni e le trasformazioni che qui si sono succedute, dagli arabi ai normanni, sino a giungere ai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni.

Con le sue case tipiche e la sua atmosfera vagamente rurale, Victoria è una città unica da visitare. Dalla stazione degli autobus, il centro è raggiungibile in soli 10 minuti a piedi. Arriverete alla piazza centrale, Pjazza Indipendenza, dove si svolge ogni mattina un mercatino molto vivace ed animato.

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Procedendo in questa direzione, sentitevi liberi di passeggiare e perdervi tra gli stretti e tortuosi vicoli che da qui si dipartono: ogni angolo, anche il più recondito, sarà degno di una splendida foto ricordo.

Per il pranzo, se potete, fermatevi da “Stanley’s Chippy”, sulla piazza prospiciente la centralissima Basilica di San Giorgio. Specialità della casa: il fish & chips. Una simpatica gagliarda vecchietta vi aiuterà nella scelta del menu e, tra sorrisi e salamelecchi, vi servirà cibo e bevande da consumare all’ombra degli ombrelloni, in uno dei tanti tavolini all’aperto a disposizione degli avventori di questa deliziosa e semplice trattoria.

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La mia visita a Gozo si conclude con un altro capolavoro di inestimabile valore culturale: la Cittadella. Costruita su un punto strategico, questa costruzione fortificata domina in maniera spavalda il profilo della città di Victoria, ed è raggiungibile a piedi dopo un breve tragitto in salita di poche centinaia di metri.

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La Cittadella fu originariamente fortificata durante l’Età del Bronzo. Successivamente, si sviluppò durante l’epoca Fenicia e in epoca Romana, divenendo una complessa Acropoli. La parte nord della Cittadella risale al periodo aragonese, mentre la parte rivolta a sud e che domina l’intera città di Victoria, fu ricostruita per mano dei Cavalieri di San Giovanni in età rinascimentale. Di per sé, l’accesso alla Cittadella è gratuito; invece l’accesso ai vari edifici contenuti al suo interno è a pagamento. Se avete poco tempo, potete fare un giro per le mura, godervi il panorama e scattare qualche foto: potete cavarvela anche in mezzora. Se invece volete visitare tutto – cosa che vi consiglio vivamente – allora comprate il biglietto d’ingresso e mettete in conto un paio d’ore per vedere ogni cosa con calma.

La vista panoramica dalle mura è superba: si tratta del punto più alto di Gozo, da cui si può vedere gran parte dell’isola.

E dopo una così lunga giornata colma di intense emozioni, è già tempo di lasciare la meravigliosa Gozo, per accingermi a vivere la mia ultima serata in terra maltese, prima del mio rientro in Italia.

Affacciandomi dal ponte del battello che sulla strada del ritorno mi riporta da Gozo a Malta, mi aspetta un ultimo gradito regalo: la vista incomparabile di Comino (la terza isola dell’arcipelago), con le sue proverbiali acque color turchese…

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Il racconto del mio viaggio a Malta termina qui anche se, chiaramente, è facile intuire che quelle da me descritte sono solo alcune delle innumerevoli attrazioni che l’isola può regalare ai suoi visitatori. Un racconto di viaggio non può mai (e forse non deve) essere esaustivo, deve solo trasmettere un’emozione ed offrire, eventualmente, uno spunto di riflessione o,  meglio ancora, rappresentare una eventuale fonte di ispirazione.

Fatta questa doverosa precisazione e volendo trarre un bilancio della mia permanenza a Malta, posso senz’altro affermare che l’esperienza è andata ben al di là delle mie aspettative di partenza.

E’ chiaro che un viaggio a Malta non può essere considerato “il viaggio della vita”, tuttavia considerato l’inestimabile patrimonio naturalistico e culturale che questa piccola repubblica custodisce, nonché l’estrema facilità con cui essa può essere raggiunta (data la vicinanza al nostro Paese), credo sia opportuno, per tutti coloro che non l’hanno ancora vista, mettere in agenda un viaggio in questo terra che un braccio di mare separa dalle coste meridionali della Sicilia: non si potrà rimanere delusi!

Per chi come me, ha avuto, invece, la fortuna d’esserci stato, rimarrà per sempre il ricordo indelebile dell’azzurro dei cieli, dell’accoglienza della sua gente e della indescrivibile bellezza dei luoghi.

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2 pensieri riguardo “Malta

  1. Ciao Giovanni, Un altro articolo scritto nel tuo meraviglioso stile.Non sono mai stata a Malta dopo i genitori di un’ amica hanno detto ” abbiamo amato Malta , come l’Inghilterra , con la stessa lingua , guidare sulla stessa lato della strada, con il sole. ” Adesso ho leggo il tuo articolo vedo un paese diverso.Hai messo in evidenza la ricca storia e e la straordinaria bellezza di Malta. Grazie Un piacere leggere come sempre. Ciao Lynne

    Piace a 1 persona

    1. Ciao Lynne,
      Hai proprio ragione: da un certo punto di vista Malta richiama alcuni aspetti del costume e della cultura inglese, pur nella peculiarità dei colori e delle ambientazioni tipiche della cultura mediterranea.
      Ti ringrazio sempre per l’assiduità e l’attenzione con la quale ti dedichi alla lettura dei miei articoli!
      Un caro saluto,
      Giovanni

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